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Mosè Viero
Guida Turistica Autorizzata
Partita IVA 03529680245
Codice Fiscale VRIMSO77R03H829Q
Mostre
In
questa sezione del sito, troverete informazioni dettagliate sulle
mostre temporanee in cui Mosè sta lavorando come guida. Tramite i
contatti a lato potete prenotare la vostra visita.
Il Simbolismo in Italia
Nell'Ottocento, il grande processo di
rinnovamento della pittura europea avviene, come si sa, sotto il segno
del realismo. Movimenti come l'Impressionismo in Francia o i Macchiaioli in
Italia si propongono, infatti, di superare l'accademismo e la
classicità attraverso un maggior avvicinamento al vero, che sappia
prescindere dalle idealizzazioni e dalla posa e che sappia offrire,
della realtà, un'immagine mediata solo da procedimenti scientifici o
aspiranti tali. Ma verso gli ultimi decenni del secolo, un numero
sempre maggiore di artisti europei si oppone a questa tendenza: secondo
questi artisti è giusto superare l'accademismo, ma non in direzione di
un maggior avvicinamento al vero, perché lo scopo dell'arte non è
rappresentare il vero ma piuttosto il sogno, la visione,
l'inquietudine, il sentimento, in ultima istanza l'ambito irrazionale.
L'etichetta di Simbolisti viene
data proprio a questi artisti ribelli e in un certo senso 'reazionari':
è a loro che è dedicata la nuova grande mostra di Palazzo Zabarella a
Padova. Attraverso i più grandi capolavori del Simbolismo italiano e
internazionale, l'esposizione permette di affrontare non solo un
momento assai interessante dell'arte e della letteratura europea, ma
anche una fattispecie storica particolare, segnata da crisi e
incertezze, in alcuni casi sinistramente simili a quelle che
sperimentiamo nella nostra epoca.
La mostra è aperta fino al 12 febbraio 2012,
dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30. Volete più
informazioni? Il posto migliore dove indirizzarvi è il sito della Fondazione Bano, organizzatrice della mostra.
Volete prenotare una visita? Il numero da
chiamare è 049/8753100; se volete me come guida, non dimenticate di
specificarlo all'atto della prenotazione!
Archivio Mostre Queste sono le esposizioni in cui ha lavorato Mosè nei mesi e negli anni scorsi
Da Canova a Modigliani. Il volto dell'Ottocento È
nel XIX secolo che avviene la trasformazione della pittura europea da
linguaggio idealizzato riservato agli aristocratici a strumento atto a
riprodurre il vero e quindi anche le dimensioni più marginali della
storia. Utilizzando come filo conduttore un genere spesso sottovalutato
come il ritratto, questa mostra ha ripercorso tutti i grandi
cambiamenti della pittura ottocentesca, rivelando in essa anche i germi
delle avanguardie del secolo successivo.
Dal 19 settembre 2009 al 31 gennaio 2010, Palazzo Zabarella (Padova)
Telemaco Signorini e la pittura in Europa
Tra i pittori macchiaioli, Signorini è indubbiamente la figura più
'internazionale', più aggiornata sulle coeve conquiste dell'arte
europea. Capace di passare con estrema disinvoltura dai dipinti di
tematica sociale alle frivolezze della ritrattistica borghese, questo
pittore sviluppa il suo talento nel corso di una carriera composta da
fasi diverse, spesso misconosciute, ottime per seguire il cammino di
tutta la pittura ottocentesca europea d'avanguardia.
Dal 19 settembre 2009 al 31 gennaio 2010, Palazzo Zabarella (Padova)
Palladio 500 Anni
In occasione del cinquecentenario della nascita di Andrea Palladio, il
CISA (Centro Internazionale di Studi di Architettura) di Vicenza ha
organizzato una grande mostra a Palazzo Barbaran Da Porto. Tramite
disegni, modellini e dipinti, l'esposizione ha ripercorso tutta la
carriera dell'architetto, delineando le sue fonti, la sua formazione,
le varie tappe della sua crescita e anche l'enorme influenza avuta su
tutta l'architettura occidentale successiva.
Dal 20 settembre 2008 al 6 gennaio 2009, Palazzo Barbaran Da Porto (Vicenza)
Roma e i Barbari. La nascita di un nuovo mondo Nella
prima metà del 2008 Palazzo Grassi ha ospitato una mostra
storico-archeologica davvero enorme, dedicata a ben 1000 anni di
storia. Attraverso statue, corredi tombali, armi, dipinti d'epoca e
tanto altro, le sale del palazzo hanno rievocato le vicende che hanno
portato alla caduta dell'Impero Romano e alla nascita dei regni
roman-barbarici, ossia il fondamentale momento storico in cui sono nate
le identità di popolo attuali nonché le attuali ideologie filosofiche,
politiche e religiose.
Dal 20 gennaio al 20 luglio 2008, Palazzo Grassi (Venezia)
Il Miracolo di Cana: l'originalità della ri-produzione Nell'isola
di San Giorgio Maggiore, a Venezia, Palladio ha realizzato, tra le
altre cose, il grande refettorio per il convento; Paolo Veronese
dipinse appositamente per questo edificio un enorme telero con il
miracolo delle Nozze di Cana. Con la caduta della Repubblica,
il telero di Veronese è stato portato al Louvre, dove tutt'ora si
trova. La Fondazione Cini, che da anni gestisce le attività culturali a
San Giorgio, ha promosso la creazione di una copia del dipinto,
realizzato con le tecnologie più avanzate, così da ricreare l'atmosfera
originaria del refettorio. Questa mostra ha esposto la storia del
dipinto e della sua riproduzione.
Dal 15 settembre al 12 dicembre 2007, isola di San Giorgio Maggiore (Venezia)
La Rivoluzione dell'Immagine. Arte Paleocristiana tra Roma e Bisanzio La
mostra ha ospitato 83 opere collocate nell'arco dei secoli che segnano
il passaggio dall'età antica all'età paleocristiana, concentrando
l'attenzione soprattutto sui manufatti che testimoniano momenti di
cesura o di continuità tra le due epoche. Pur viziata da una
impostazione fortemente ideologizzata in senso cristiano, la mostra
espone pezzi davvero interessanti e permette riflessioni a tutto campo
sull'arte, la politica, l'economia, la religione. Dall'8 settembre al 18 novembre 2007, Palazzo Leoni Montanari (Vicenza)
Rosalba Carriera, prima pittrice de l'Europa Rosalba
Carriera è tra gli artisti più importanti del Settecento veneziano.
Maestra della miniatura su avorio e del pastello, i suoi ritratti
diventano in poco tempo obiettivo irrinunciabile della nobiltà europea
impegnata dal grand tour, e la sua abilità contribuisce in
modo decisivo a delineare, anche dal punto di vista critico, il periodo
dell'arte rococò, importante elemento della 'venezianità'
settecentesca. La mostra ha ripercorso tutta la sua carriera, dagli
esordi agli ultimi anni.
Dal 31 agosto al 28 ottobre 2007, Palazzo Cini (Venezia)
De Chirico La
mostra ha ripercorso la complessa carriera di Giorgio De Chirico,
pittore partito dal Simbolismo e approdato, nell'ambito di un percorso
in bilico tra arte e filosofia, al Surrealismo e alla Metafisica. Sulla
scorta di Nietzsche e della sua volontà di rinnovamento basata sul
superamento dell'Idealismo, De Chirico scopre l'Enigma, il Mito e la
Malinconia come le chiavi di volta per aprire una finestra sul mistero
della realtà.
Dal 30 gennaio al 27 maggio 2007, Palazzo Zabarella (Padova)
Michelangelo: sei capolavori Prototipo
dell'artista poliedrico del Rinascimento, Michelangelo è stato
scultore, architetto, pittore, poeta e disegnatore. Questa piccola
mostra ha ripercorso le tappe fondamentali della sua lunga e complessa
carriera attraverso sei disegni, prestati dalle raccolte vaticane.
Dal 12 novembre 2005 all'8 gennaio 2006, Palazzo Santo Stefano (Padova)
Andrea Palladio e la villa veneta da Petrarca a Carlo Scarpa Come
raccontiamo nell'apposita sezione, la villa veneta rappresenta una
tipologia architettonica unica e originale, che porta in sé i tratti
principali dell'economia e della storia di questa regione. Questa
mostra ha ripercorso le vicende di questa tipologia, dai suoi esordi
durante l'epoca degli umanisti fino alle estreme propaggini del
Novecento.
Dal 5 marzo al 3 luglio 2005, Palazzo Barbaran Da Porto (Vicenza)
Boldini Giovanni
Boldini è, tra i pittori contemporanei, il più popolare nella sua epoca
e al contempo il meno conosciuto dai posteri. Ha rimediato in parte
alla situazione questa mostra, che ha ripercorso tutta la carriera di
questo grande artista, principe della Belle Epoque. Dagli inizi
macchiaioli al successo internazionale, Boldini ha saputo non solo
testimoniare alla perfezione il gusto di un'epoca, ma anche ricercare
soluzioni pittoriche decisamente avveniristiche.
Dal 15 gennaio al 29 maggio 2005, Palazzo Zabarella (Padova)
Canova Antonio
Canova è stato, oltre che il protagonista assoluto dello stile
neoclassico in Europa, anche un attore fondamentale nella storia del
periodo napoleonico. Fu lui, infatti, a operare per fare in modo che
molte opere portate in Francia tornassero in Italia. La mostra ha
raccontato ogni aspetto della sua personalità, anche grazie a prestiti
davvero prestigiosi, effettuati da istituzioni quali l'Ermitage e il
Victoria and Albert Museum di Londra.
Dal 22 novembre 2003 al 12 aprile 2004, Museo Civico di Bassano del Grappa
I Macchiaioli. Prima dell'Impressionismo Dalla
Firenze del gruppo di pittori che si riunivano al Caffè Michelangelo
parte il rinnovamento dell'arte figurativa italiana, in direzione di
una maggiore fedeltà al vero sia dal punto di vista formale sia da
quello tematico. La mostra ha ripercorso tutta la parabola del
movimento macchiaiolo, indagandone in profondità ogni protagonista, da
Fattori a Sernesi, da Lega a Signorini.
Dal 27 settembre 2003 all'8 febbraio 2004, Palazzo Zabarella (Padova)